LIVE DOCUMENTARY

 

workshop, 2013-2014

Live Documentary 2014 - Obsolescenza programmata

Concept:

Dal 2013 auroraMeccanica tiene un workshop al Politecnico di Torino per gli studenti del corso di Design, il workshop è inserito all'interno di un programma di approfondimento che il Politecnico riserva per i suoi studenti. I workshop sono intensivi e hanno una durata settimanale.

 

Per due anni auroraMeccanica ha proposto lo sviluppo di una nuova forma di documentario che, partendo dai canoni classici dello stile documentaristico, si integrasse con le nuove tecnologie proprie della performance audiovisuale, dando forma a un prodotto video chiamato "Live Documentary".

 

La sperimentazione teorica è stata approfondita e testata con la collaborazione degli studenti del Politecnico i quali erano chiamati a elaborare un progetto audiovisuale al termine del corso. Gli studenti sono partiti dal trattamento delle tematiche secondo lo stile documentaristico, per poi aggiungervi la componente temporale e partecipativa delle live performances

 

Rispetto a un documentario tradizionale:

1) inserisce la componente temporale dell’esecuzione. Un live documentary è vero soltanto nel momento in cui lo si esegue. Ogni sua riproduzione varierà in relazione al preciso momento in cui viene performata.

2) amplia la tipologia di input a disposizione.

3) nella resa finale permette un utilizzo di diversi linguaggi di comunicazione contemporaneamente: Crossmedialità.

4) aggiunge la componente partecipativa. Toglie il primato dell’autore tradizionale a favore di una collaborazione di più performer.  Questo permette la costruzione di una vera drammaturgia procedurale.

5) mette in conto un margine di errore nella performance, dettato anche dalla componente emotiva dei performer, che potrebbe portare a risultati inattesi.

6) immette la componente di retroazione propria dei sistemi dinamici. Ogni componente del processo può cambiare forma. L’output può divenire input o creare “interferenze” nel processo di creazione. Effetto larsen.

7) struttura rizomatica.

 

Rispetto alla live performance:

1) permette l’analisi di un tema specifico tipico dei documentari tradizionali.

2) si pone come documentario vero e proprio, con il diritto di rivendicare il proprio punto di vista, sostenuto da fonti e dati verificabili.

 

Perché

1) la necessità di documentare il mondo della contemporaneità nel modo più plurale possibile, con il maggior numero di mezzi di comunicazione possibile con l’imprevisto e la casualità che dominano il mondo contemporaneo.

La drammaturgia procedurale si avvicina molto allo svolgimento dei fatti e delle relazioni della vita reale. Anche la circolazione delle informazioni non avviene in maniera lineare, quindi anche la loro elaborazione e di conseguenza i risultati.

2) aggiungendo la componente temporale si relativizza il punto di vista del documentario.

3) possibilità di espandere le tradizionali canali di contatto con le fonti.

4) partecipazione emotiva da parte degli spettatori maggiore rispetto ad un documentario tradizionale, maggior impatto nella comunicazione del soggetto.

 

Live Documentary 2013 - Traffico

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